Cento milioni di rapporti sessuali al giorno



Ogni minuto 65mila rapporti sessuali

Quante volte, figliolo? Cento milioni di volte al giorno. È il calcolo dei rapporti sessuali del globo fatto dall'Oms, l'Organizzazione mondiale della sanità.
Secondo l'indagine effettuata, ogni giorno avverrebbero nel mondo 65mila coiti al minuto, quasi 5 milioni all'ora e mille al secondo. Saranno pochi o tanti? Chissà. Di sicuro, com'è ovvio, sono molto vari.
E lo conferma anche il documentario Sex mundi, l'avventura del sesso, diretto da Roberto Blatt. L'opera si propone come una «enciclopedia erotica audiovisiva per adulti». Una serie in quindici puntate che guarda dal buco della serratura di ventitré Paesi.  Commentata da filosofi, antropologi, biologi, professori universitari e sessuologi.
Per scoprire che nel nord Europa vanno forte sex toys e vibratori, mentre in Brasile è molto apprezzata la sodomia. Mentre Israele e Marocco sono i Paesi con il più alto numero di tabù. In rapido sgretolamento, però.
E invece una ricerca dell'Universita' del Michigan (Stati Uniti), pubblicata da Current Directions in Psychological Science ha sfatato il mito che vuole l'uomo più incline a pensare al sesso e più voglioso di approcciare la partner: uomini e donne non sono diversi, neanche sessualmente. Almeno  stando ai dati raccolti nel corso di diversi anni di studio sull'argomento.
Secondo questa ricerca, donne e uomini la pensano allo stesso modo e ciò che comunemente si crede è soltanto frutto di pregiudizi infondati, spesso distanti dalla realtà.
«La morale ottenibile da questa analisi è che le differenze di genere non dovrebbero essere prese alla lettera per quanto riguarda la sessualità. Speriamo che questi risultati rendano le persone più consapevoli dei fattori sociali legati alla sessualità, piuttosto che delle presunte basi biologiche», ha dichiarato Conley.


Il viaggio a Turks e Caicos non deve aver funzionato. O forse sì, scrivendo la parola fine ad unmatrimonio durato sei anni. Demi Moore ha infatti da poco annunciato di voler divorziare daAshton Kutcher.
Dopo aver passato lunghe settimane sulla graticola del gossip, Demi si è fatta coraggio, decidendo di rompere definitivamente con colui che per poco più di un lustro l'ha resa felice, per poi tradirla proprio il giorno del sesto anniversario di nozze:
"E' con sommo dispiacere e un cuore infranto ho deciso di porre fine il mio matrimonio, durato sei anni, con Ashton. Come donna, madre e moglie ci sono alcuni valori e promesse che considero sacri, ed è con questo spirito che ho deciso di andare avanti con la mia vita".
Questa la primissima dichiarazione di Demi Moore dopo settimane di silenzio, forzato e a dir poco sofferto. Apparsa sempre più magra, pallida e palesemente triste, Demi ha provato a dimenticare e a perdonare le corna di Ashton con Sara Leal, per poi gettare la spugna.
Perché dopo un tradimento, tra l'altro a mezzo stampa, tutto cambia. Anche all'interno di una coppia che sembrava apparentemente inattaccabile. Fino all'arrivo della Leal di turno, e alla conclusione dell'ennesimo divorzio made in Hollywood, sempre più terra di matrimoni da mille e una notte, e di rovinose rotture.
Via Twitter Kutcher ha 'risposto' a Demi, confermando quanto da lei detto: "terrò per sempre a cuore il tempo trascorso con Demi. I matrimoni sono una delle cose più complicate al mondo e, sfortunatamente, qualche volta falliscono". 16 anni di differenza e un rapporto iniziato nel lontano 2003. Una coppia che fece scalpore, all'epoca, per quell'anagrafe che sentenziava l'impossibilità del rapporto, per poi arrivare fin sull'altare due anni dopo.
Oggi, dopo sei anni di matrimonio, Demi Moore ed AShton Kutcher si sono detti addio.

Kate Middleton, elegante ma un po' copiona


Le rivali di oggi sono due celebrità molto in vista. L'attrice di Hollywood, e compagna di Brad Pitt,
Angelina Jolie e Catherine Middleton, duchessa di Cambridge e novella sposa del principe William di Inghilterra.

Angelina VS Kate - 
Le due indossano lo stesso abito di Jenny Peckham ma in colori diversi: rosso per Angelina, indossato in occasione della premiere del film Tree of Life e argento-ghiaccio per Kate in occasione della cena di beneficenza per il National Memorial Arboretum Appeal, la serata dedicata alla raccolta fondi per le famiglie dei soldati britannici caduti in guerra.
Entrambe lo indossano con grande eleganza, ma è strano come nessuna delle due abbia optato per icapelli raccolti. Per la particolarità di questo scollo infatti, una pettinatura raccolta sarebbe stata l'ideale e, data la circostanza, avrebbe conferito a Kate un'aria più solenne.
La parte inferiore dell'abito dona a entrambe mentre il taglio obliquo dello scollo è più indicato alla fisicità di Angelina Jolie. Kate, con l'aiuto del nastro in vita, avrebbe forse dovuto "sblusarlo" un po' di più creando volume per evitare l'effetto "tavola da surf".
Voi che ne pensate? A chi sta meglio quest'abito?

Il porno arriva anche su Facebook


Nuovi guai per Facebook. Mentre i vertici della azienda cercano di rassicurare sullasicurezza e privacy degli utenti, qualcuno è riuscito a postare sul profilo di alcuni utenti immagini pornografiche e violente. Anche se gli esperti, come leggiamo sul Washington Post, assicurano che non c'è compromissione dei dati personali degli iscritti, gli utenti sono piuttosto arrabbiati e minacciano di cancellare i loro account.
Ecco cosa scrive Gawker, uno dei primi ad accorgersi del problema: "Le immagini appaiono come updates dei tuoi feed, ma sono attribuite a persone che non le hanno mai pubblicate. Si tratta di foto molto esplicite e Facebook sembra non avere idea di come rimediare. Potrebbe anche essere divertente, ma in alcune situazioni piuttosto imbarazzante: immaginate il vostro capo camminare davanti al vostro computer proprio mentre quelle immagini appaiono sullo schermo". La rivolta degli utenti si è spostata anche su Twitter, dove alcuni cinguettano che "Facebook è ufficialmente un sito porno".
Insomma, una brutta gatta da pelare per Zuckerberg & Co., che si sono accorti di ciò che stava succedendo lo scorso lunedì ma a oggi non hanno idea di chi siano i colpevoli o di cosa fare per rimediare a questa ondata di spam, proprio quando si vantavano del loro nuovo sistema immunitario. A quanto scrive Emil Protalinski su ZDNet, infatti, la compagnia non sa quanti utenti siano stati colpiti, in che modo sia stato realizzato l'attacco, ma soprattutto come agire per risolvere il problema. Tanto che lui stesso si offre come risolutore e suggerisce agli utenti interessati i passi da seguire per eliminare le immagini sgradite dai loro profili. Dalle stanze di Palo Alto è uscito solo un breve comunicato in cui Andrew Noyes, portavoce aziendale, assicura gli utenti che: "Proteggere le persone che usano Facebook da spam e contenuti maliziosi è una nostra priorità. Lavoriamo continuamente per migliorare il sistema, isolare e rimuovere ciò che viola le nostre condizioni d'uso. I nostri sforzi hanno limitato drasticamente i danni causati da questo attacco, e siamo ora al lavoro per cercare i colpevoli".
Già, ma chi sarebbero questi colpevoli? Il pensiero è andato subito al gruppo di cyberattivisti Anonymous, che nei mesi passati aveva preannunciato un attacco a Facebook per il 5 novembre. Visto che in quella data non è successo nulla, molti hanno pensato che questa potesse essere l'azione promessa a inizio mese. Il problema, come riportano molti siti tra cui Daily Tech, è che Anonymous rivendica sempre i propri attacchi, mentre in questo caso ha negato il coinvolgimento. Un portavoce dell'organizzazione avrebbe spiegato a Cnet che nessuna azione contro Facebook sarebbe mai stata programmata. Anche l'annuncio dell'attacco del 5 novembre sarebbe il frutto di un'iniziativa personale che non ha mai ricevuto supporto dall'organizzazione.
Ancora nessun colpevole, quindi. Ma cosa si sa sulle modalità? Anche qui la faccenda è piuttosto fumosa e ancora non si capisce se il problema sia nella vulnerabilità dei codici del sistema o se gli utenti siano stati ingannati. Quest'ultima ipotesi sembra la più probabile e dovrebbe funzionare in questo modo: la persona viene spinta a cliccare su qualche annuncio (una pubblicità o un post simile a quelli di Facebook); a questo punto viene redirezionata su un'altra pagina che assomiglia in tutto e per tutto a una pagina del social network; le viene chiesto di inserire nome e password e il gioco è fatto. Chester Wisniewski, un esperto di sicurezza della Sophos, ha detto che uno schema simile è già stato usato in passato tentando gli utenti con l'acquisto di prodotti scontati o gratuiti.
In un certo senso, Facebook dovrebbe prendersela con se stessa per ciò che è successo. Parte del successo del social network, infatti, è stato ottenuto permettendo a programmatori di creare giochi e applicazioni che lavorano sulla stessa piattaforma del sito. Ma lasciare gli utenti liberi di navigare fuori e dentro il sito, sottolinea Wisniewski, significa maggiore suscettibilità nei confronti dei malintenzionati. E già si teme il peggio: nuovi attacchi in cui messaggi ingannevoli inviati a parenti o amici li spingano a iscriversi a siti equivoci rivelando informazioni personali.

I film più emozionanti in arrivo al cinema 2012

L’anno che verrà al cinema: i titoli forti del 2012. Quando il botteghino attende fiducioso…



Un occhio sul grande schermo, e l'altro puntato verso il futuro prossimo venturo. L'appassionato di cinema che si rispetti facosì. E in questa attitudine viene stimolato — diciamo di più, arrapato — dagli implacabili, astuti trailer che ogni tanto vengono fatti calare nelle sale. Dunque, che cosa ci si deve aspettare dal 2012? Quali sono i cosiddetti "titoli forti" dell'anno che verrà?

LE STAR SUL SET: GUARDA I TRAVESTIMENTI MIGLIORI

Beh, gli amanti dei blockbuster e soprattutto delle saghe supereroistiche sanno che ogni anno porta con sé nuove avventure, nuove pesanti dosi d'azione e nuovi capitoli di quelle storie nate su carta, sulle pagine dei fumetti, finalmente trasformatesi in realtà esteticamente plausibili nei film. Ovviamente, grazie alle magie della computer graphics. Da maggio a dicembre 2012, gli eroi in costume pronti a salvare l'Umanità saranno parecchi.
Il primo supereroe a menare le danze sarà "John Carter di Marte", personaggio di casa Dc Comics interpretato sul grande schermo da Taylor Kitsch (un cognome che, si spera, non sia presago del destino del film), atteso nei cinema a marzo dell'anno prossimo. La storia, effettivamente, fa pensare: un soldato della Guerra civile americana (XIX secolo) si rifuia in una grotta per fuggire a un gruppo di indiani Apache, si addormenta e si risveglia... trasportato su Marte! West e alieni tornano quindi a flirtare dopo il recente "Cowboys And Aliens".
Gli altri due colleghi targati DC Comics, certo più celebri al grande pubblico, sono Batman e Superman. Il primo, attesissimo, è il protagonista (con volto e bravura di Christian Bale) di "The Dark Knight Rises", regia di Christopher Nolan, nei cinema il 18 luglio. Un reboot, quello di Nolan, che ha riportato il Cavaliere Oscuro di Gotham City agli antichi fasti e che prevedibilmente strapperà applausi al pubblico ma anche alla critica, che per il regista di "Memento" ha sempre un occhio di riguardo. Se poi si dà un'occhiata al cast, ricco di nomi come Gary Oldman, Michael Caine, Anne Hathaway e Morgan Freeman, bè, le aspettative non sono certo basse.
Film 2012

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